Questo blog è stato da me aperto perché credo che si sia
arrivati ad un punto in cui si voglia far passare per vero ciò che non lo è. E’
chiara la mia posizione, io sono contro la dieta vegana, sia eticamente, perché
la ritengo scorretta, che in termini nutrizionali, in quanto troppo complessa
per poter essere gestita in modo anche solo appena sufficiente da un normale
individuo.
A voi VEGANI invito di scrivermi dei commenti di modo che io
possa spiegarvi che la vostra è una visione deviata della realtà e che spesso
quello che credete essere sano e forse migliore di tante altre cose, in realtà
nasconde insidie che nemmeno potete immaginare.
Col tempo scriverò temi più o meno di facile lettura, ci
saranno articoli che riporteranno chimica nutrizione ed endocrinologia, ed
altri più “filosofici” che si limiteranno ad argomentare.
Perché ritengo che essere vegani sia un errore?
Semplice: tutto è costruito su di un insieme di “non” verità
che sorreggono traballanti l’intero castello.
Una cosa semplicissima che dovrebbe far riflettere chiunque
è la ricerca dei sapori comuni che derivano da una normale alimentazione. Cerco
di spiegarmi meglio: non si usa burro, si usa margarina, non si usa latte, ma
latte di soia, non si mangia carne macinata, ma si mangia l’hamburger di soia;
si cerca sempre di riprodurre i sapori di una dieta classica…
Questo è un punto degno di nota, perché fa capire che la
cosa è abbastanza “traballante”: perché si dovrebbe considerare una cosa “non
cibo” quando poi si cerca in tutti i modi di riprodurne il sapore con una via
alternativa? Supponiamo che io mangi dei vermi e, che io li ritenga disgustosi
e ripugnanti, perché dovrei trovare il sistema per riprodurne forma e sapore in
una versione vegetale?
Altro punto interessante in cui si leggono giravolte degne
di un contorsionista è il tema dello svezzamento e della dieta d’infanzia: ci
sono genitori vegani che decidono, saggiamente, di lasciare scegliere ai propri
figli in un secondo momento quale sia la
giusta scelta alimentare, altri che aspettano solo che il bimbo si stacchi dal
seno per cominciare una dieta, assolutamente non sana per il bambino,
naturalmente ci sono gli estremisti, quelli che il latte è prodotto a causa di
uno squilibrio ormonale femminile dovuto all’alimentazione sbagliata, e che
rifiutano di dare il latte al neonato, per poi rifilargli quello di soia!
Qualche caso di questo tipo è salito alla cronaca ultimamente, quando queste
povere creature finiscono al pronto soccorso in forte stato di denutrizione,
con i genitori che non riescono a capire cosa stia succedendo.
Per rimanere in tematiche a dir poco “fantasiose”, c’è chi
tra i vegani ama far sposare la propria, non cultura, anche al povero animale
domestico di turno e, qui c’è veramente da ridere quando si sente dire di come Fido che mangia i bocconcini di soia stia così
bene e sia così CONTENTO…
Mi chiedo come alcuni medici possano sposare una causa
simile, semplicemente cavalcando l’onda salutistica di una dieta vegetariana.
Il messaggio che passa è che visto che la dieta onnivora ha portato ad obesità
ed arterosclerosi, una dieta vegana, che può portare beneficio a tali
situazioni sia la soluzione. Detta così verrebbe da dire, sarà vero? La
risposta giusta è si e no.
Qui voglio argomentare:
Una dieta vegana ha dimostrato in diversi casi di portare un
forte beneficio a chi si trovava in forti stati di obesità o con le arterie
intasate da colesterolo; questo è vero ma non è motivo sufficiente per poter
sposare a vita un regime alimentare del genere. Sarebbe un pò come dire che
visto che un farmaco può risolvere i sintomi di un qualche male, per esempio il
mal di testa, allora questo farmaco prendiamolo a vita!
Un medico questo lo sa! Per cui io ritengo che siano in
malafede, o quantomeno non preparati quei medici che dicono che la soluzione ad
obesità e colesterolo sia una dieta vegana a vita!
Questa è solo una soluzione temporanea, in quanto una dieta
vegana è troppo povera di elementi fondamentali per il benessere
dell’organismo, e sebbene in situazioni estreme possa risultare la scelta
migliore, al modificarsi dello stato dell’individuo verranno a galla tutte le
mancanze di tale dieta.
Mi sento di dire che la dieta vegana possa essere una
medicina, o addirittura una cura, e come tale debba prevedere un inizio…ma
anche una FINE!
Riprendendo poi la dieta classica, “fonte di tutti i mali”,
in realtà a ben vedere il problema sta nell’esubero di nutrimento o nella
mancanza di attenzione al consumo smodato di certi alimenti.
Vedete la cosa un pò così: se nella vasca da bagno riempite
di acqua bollente quando infilerete i piedi sentirete un caldo infernale e se
vi siederete correrete il rischio di ustionarvi se non addirittura già i piedi
ve li sarete bolliti... la dieta vegana è l’acqua fredda del rubinetto;
aprendola l’acqua raggiungerà una temperatura più bassa e potrete farvi il
vostro bagno…però l’acqua fredda non va lasciata aperta per sempre! Se voi
avete fatto la scelta VEGANA, avete scelto di non usare mai più l’acqua calda,
e il giorno di inverno che avrete l’influenza vi farete un bel bagno ghiacciato
perché l’acqua calda può scottarvi…e così chiameranno il prete e tanti saluti.
Nessun commento:
Posta un commento