martedì 25 agosto 2015

Introduzione

Questo blog è stato da me aperto perché credo che si sia arrivati ad un punto in cui si voglia far passare per vero ciò che non lo è. E’ chiara la mia posizione, io sono contro la dieta vegana, sia eticamente, perché la ritengo scorretta, che in termini nutrizionali, in quanto troppo complessa per poter essere gestita in modo anche solo appena sufficiente da un normale individuo.
A voi VEGANI invito di scrivermi dei commenti di modo che io possa spiegarvi che la vostra è una visione deviata della realtà e che spesso quello che credete essere sano e forse migliore di tante altre cose, in realtà nasconde insidie che nemmeno potete immaginare.
Col tempo scriverò temi più o meno di facile lettura, ci saranno articoli che riporteranno chimica nutrizione ed endocrinologia, ed altri più “filosofici” che si limiteranno ad argomentare.
Perché ritengo che essere vegani sia un errore?
Semplice: tutto è costruito su di un insieme di “non” verità che sorreggono traballanti l’intero castello.
Una cosa semplicissima che dovrebbe far riflettere chiunque è la ricerca dei sapori comuni che derivano da una normale alimentazione. Cerco di spiegarmi meglio: non si usa burro, si usa margarina, non si usa latte, ma latte di soia, non si mangia carne macinata, ma si mangia l’hamburger di soia; si cerca sempre di riprodurre i sapori di una dieta classica…
Questo è un punto degno di nota, perché fa capire che la cosa è abbastanza “traballante”: perché si dovrebbe considerare una cosa “non cibo” quando poi si cerca in tutti i modi di riprodurne il sapore con una via alternativa? Supponiamo che io mangi dei vermi e, che io li ritenga disgustosi e ripugnanti, perché dovrei trovare il sistema per riprodurne forma e sapore in una versione vegetale?
Altro punto interessante in cui si leggono giravolte degne di un contorsionista è il tema dello svezzamento e della dieta d’infanzia: ci sono genitori vegani che decidono, saggiamente, di lasciare scegliere ai propri figli  in un secondo momento quale sia la giusta scelta alimentare, altri che aspettano solo che il bimbo si stacchi dal seno per cominciare una dieta, assolutamente non sana per il bambino, naturalmente ci sono gli estremisti, quelli che il latte è prodotto a causa di uno squilibrio ormonale femminile dovuto all’alimentazione sbagliata, e che rifiutano di dare il latte al neonato, per poi rifilargli quello di soia! Qualche caso di questo tipo è salito alla cronaca ultimamente, quando queste povere creature finiscono al pronto soccorso in forte stato di denutrizione, con i genitori che non riescono a capire cosa stia succedendo.
Per rimanere in tematiche a dir poco “fantasiose”, c’è chi tra i vegani ama far sposare la propria, non cultura, anche al povero animale domestico di turno e, qui c’è veramente da ridere quando si sente dire di come  Fido che mangia i bocconcini di soia stia così bene e sia così CONTENTO…
Mi chiedo come alcuni medici possano sposare una causa simile, semplicemente cavalcando l’onda salutistica di una dieta vegetariana. Il messaggio che passa è che visto che la dieta onnivora ha portato ad obesità ed arterosclerosi, una dieta vegana, che può portare beneficio a tali situazioni sia la soluzione. Detta così verrebbe da dire, sarà vero? La risposta giusta è si e no.
Qui voglio argomentare:
Una dieta vegana ha dimostrato in diversi casi di portare un forte beneficio a chi si trovava in forti stati di obesità o con le arterie intasate da colesterolo; questo è vero ma non è motivo sufficiente per poter sposare a vita un regime alimentare del genere. Sarebbe un pò come dire che visto che un farmaco può risolvere i sintomi di un qualche male, per esempio il mal di testa, allora questo farmaco prendiamolo a vita!
Un medico questo lo sa! Per cui io ritengo che siano in malafede, o quantomeno non preparati quei medici che dicono che la soluzione ad obesità e colesterolo sia una dieta vegana a vita!
Questa è solo una soluzione temporanea, in quanto una dieta vegana è troppo povera di elementi fondamentali per il benessere dell’organismo, e sebbene in situazioni estreme possa risultare la scelta migliore, al modificarsi dello stato dell’individuo verranno a galla tutte le mancanze di tale dieta.
Mi sento di dire che la dieta vegana possa essere una medicina, o addirittura una cura, e come tale debba prevedere un inizio…ma anche una FINE!
Riprendendo poi la dieta classica, “fonte di tutti i mali”, in realtà a ben vedere il problema sta nell’esubero di nutrimento o nella mancanza di attenzione al consumo smodato di certi alimenti.

Vedete la cosa un pò così: se nella vasca da bagno riempite di acqua bollente quando infilerete i piedi sentirete un caldo infernale e se vi siederete correrete il rischio di ustionarvi se non addirittura già i piedi ve li sarete bolliti... la dieta vegana è l’acqua fredda del rubinetto; aprendola l’acqua raggiungerà una temperatura più bassa e potrete farvi il vostro bagno…però l’acqua fredda non va lasciata aperta per sempre! Se voi avete fatto la scelta VEGANA, avete scelto di non usare mai più l’acqua calda, e il giorno di inverno che avrete l’influenza vi farete un bel bagno ghiacciato perché l’acqua calda può scottarvi…e così chiameranno il prete e tanti saluti. 

Nessun commento:

Posta un commento